Auguriiii da noi

Il tempo per passare da chi seguiamo proprio non riusciremo a trovarlo,
ma sappiate che – anche se in silenzio – rivolgiamo sempre un pensiero a voi A.micie ed oggi vogliamo ringraziarvi per questo anno 2013 trascorso qui in vostra compagnia.
Che l’Anno Nuovo possa portarvi ciò che desiderate!
La mamy con Magò & Mia

e la cuginetta Olly

MIA: ehi Magò hai vistoooo? C’è andata bene le corna le han messe a lei e visto i salti che fa le stanno a puntino…
MAGO’: guarda che quelli che saltano sono gli stambecchi, mica le renne!
MIA: ah già vero, allora correggo in Visto come tira a guinzaglio sarà perfetta per la slitta di Babbo Natale…
MAGO’: a te il panettone fa male! Caro Babbo Natale puoi portarle una zucca più piena e sana?!
MIA: si si Babbo daiiii… bonaaaa la zucca!
MAGO’: ma c’è qualcosa che non ti mangi tu?
MAMY: FATE LE BUONE
MIA: oh mi è sembrato di sentire nonnobalocco… che bello c’è anche lui, speriamo abbia portato un dolce!
Olly: io si che sono una buona cagnolina… sopporto voi e per le corna che dirvi non volevo neanche che me le togliessero! Mi donano su ditelo ditelo…. Babbooooo sto arrivandooo prepara il sacco che tra poco abbiamo tanti bimbi da far felici 🙂
MAGO’: meno male che non ci vai tu Mia, grassa come sei ti incastreresti nel camino…
MIA: caro Babbo puoi portarle un pizzico di comprensione, giusto un pizzico mica una palata che pesa troppo!

Un regalo col cuore a…

Il Natale si avvicina… e tanti bimbi all’asilo o a scuola oltre alla consueta recita di Natale si saranno dati da fare a preparare il famoso Lavoretto di Natale, quello da regalare a mamma e papà, la loro opera d’arte di carta, colla e colori! Cioè ai miei tempi si faceva… spero anche oggi, si?
Ebbene anche io, alla mia tenera età di quasi 41 anni suonati ho fatto il lavoretto per la mamma con panno lenci, fili e tanto amore :). Per chi come me sa a mala pena attaccare (male) un bottone, è stata una bella impresa… ma da buon capricorno son testona, prima pensa e ripensa cosa potevo farle senza complicarmi troppo, doveva essere per Lei un qualcosa di semplice da tenere sul tavolino che ha sempre vicino, e naturalmente il tema doveva essere LE MICINE, come mamma chiama Magò e Mia, nei colori che le piacciono!
La prima fase è stata studiarmi il disegno, quello che poi sarebbe diventato il cartamodello per il taglio del panno. In disegni almeno vado un po’ meglio che con i bottoni! Seconda fase, apprendere velocemente le preziosi dritte della mia amica creativa Babette che mi ha anche gentilmente dato dei pezzi di panno dicendomi “così fai delle prove”… Proveee? naaa tra poco è Natale, deve essere per forza buona la prima! La decisione è presa: panno grigio più spesso per la base, quelli più sottili per le micie! Terza fase, quarta e quinta, etc… stampa, taglia, impara e fai il classico punto a festone (rifatto solo una volta, è già una piccola vittoria). Va be il risultato non è precisissimo, ma verrò perdonata. Devo ammettere che la fase più impegnativa è stato fare i baffi… potevano essere ricamati, ma i baffi veri baffi escono dal muso no? Va be questi son baffetti corti alla Magò!
Ok non confesserò la manciata di ore che ci ho messo (forse son stati giorni), ma nel mentre le micie si sono pure divertite a far rotolare spolette e nascondere pezzettini di panno (su uno grosso Mia ci ha pure dormito!) ed io ora potrò fare la bimba con il cuore sorridente e dirle…

MAMMA QUESTO E’ UN SOTTOBICCHIERE PER TE
l’ho fatto io, Buon Natale con tutto il mio amore.
Sono sicura che le piacerà… e poi le dico sempre di bere tanta acqua 🙂

Di seguito l’origine della Lenci, ditta nata nella nostra città e nella foto un loro catalogo del 1931, anno di nascita di mamma 🙂

Il panno lenci è una stoffa non tessuta (priva quindi di trama e ordito) ottenuta per infeltrimento delle fibre… Fu inventato dalla ditta Lenci per la confezione di bambole artistiche.
La ditta Lenci viene fondata a Torino nel 1919 da Enrico ed Elena Scavini. Il nome deriva dal soprannome di Elena (“Helenchen”) poi trasformato in acronimo Ludus est nobis costanter industria (il gioco è la nostra opera continua). Produceva bambole e abiti in panno, oggetti e arredi in legno per bambini. Il tipico panno, che rendeva le bambole lavabili, ebbe un particolare successo perché, rispetto alle tradizionali bambole in porcellana del XIX secolo, era molto più economico e più adatto al gioco coi bambini. Lo studio fu un punto di incontro di artisti e fucina di idee, aperto alle collaborazioni di artisti del tempo. Dal 1932 entrarono nella gestione i fratelli Garella. Dal 1942 al 1992 Beppe Garella sarà l’anima dell’azienda che sarà in seguito ereditata dalla figlia e poi ceduta nel 1997.
Oggi le ceramiche Lenci e le bambole Lenci sono oggetti da collezionismo.
Il panno “lenci”, slegato dalla ditta storica, continua ad essere prodotto e commercializzato per realizzare oggetti hobbystici, decorazioni, pupazzi, vestitini, patchwork e gioielli. (Fonte Wikipedia).
Per conoscere la storia del marchio Lenci dal 1919 ad oggi, cliccate qui.

Rispetto alle Donne… sempre!

Anche se la giornata sta volgendo al termine…
perché bisogna agire 365 giorni all’anno per combattere chi non rispetta le Donne… per difenderenon far sentire SOLA chi è ingiustamente vittima… per dare una luce a LEI che vive nel buio!

25 Novembre
Giornata internazionale per l’eliminazione
della violenza contro le donne

 “Il 25 Novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio Militare di Intelligenza. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. L’assassinio delle sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana…
Il 17 dicembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la risoluzione 54/134 con cui scelse la data del 25 novembre per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in omaggio alle sorelle Mirabal.” [continua]

Le sorelle Mirabal eroine della lotta di liberazione dominicana contro la terribile dittatura del generale Trujillo, avevano guadagnato il nome di battaglia di “las mariposas“, le farfalle.
Nel 1995 la scrittrice dominicana Julia Álvarez gli dedica il libro Il tempo delle farfalle, da cui è stato tratto nel 2001 il film In the Time of the Butterflies .

Stop violence against women!
International day for the elimination of violence against women

Happy Halloween… micioso!

Ciao A.micie,
come sappiamo tutte tra poco sarà una notte di festa per molta gente… si avvicina la notte di Halloween… (da wikipedia: festività di origine celtica che ha assunto le forme con cui oggi la conosciamo negli Stati Uniti e che si celebra la notte del 31 ottobre. L’usanza si è poi diffusa anche in altri paesi del mondo e le sue caratteristiche sono molto varie: si passa dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini, che girano di casa in casa con la formula del dolcetto o scherzetto. Tipica della festa è la simbologia legata al mondo dell’occulto, così come l’emblema della zucca intagliata, derivato dal personaggio di Jack-o’-lantern.).
Noi andremo a dormire, ma in questa ore già buie abbiamo visto passare un po’ di streghe e scheletri saltellanti tra ragnatele (di cotone) e pipistrelli appesi (di gomma) e un gruppo di piccoli fantasmini neanche alti un metro che se la ridevano felici spaventando i passanti… è stato divertente, posso già essere contenta così! Ah se qualche bimbo del palazzo suonerà alla porta, i dolcetti li abbiamo!!
Per chi ci tiene, per chi si sta mascherando e come AUGURIO per domani TUTTI I SANTI, eccovi alcune idee originali dai blog che seguiamo e un simpatico video… il TUTTO RIGOROSAMENTE A TEMA GATTI. E per finire in dolcezza, qualche golosità… da paura per quanto sono buone 😉

AUGURIIII MICIOSIIII A TUTTI DA NOI TRE!

Cliccando sulle foto potete vedere i loro post
(le immagini presenti sono solo caricare con l’url dai rispettivi blog)

HALLOWEEN CUCITO CON PASSIONE
dalla nostra cara amica creativa Babette

Zucca, fantasmi, pipistrelli e gattino… tutti insieme!
… e non poteva mancare la strega con il suo adorabile gattino nero.

HALLOWEEN INTAGLIATO STILE JACK
Lo Zuccatto (un’idea di La Lice, resa possibile da Il Papà)

HALLOWEEN A FUMETTI
con il simpatico PEPE’ di Denis Battaglia

 HALLOWEEN PSYCHO CATS
con i bellissimi Leo e Grace!

HALLOWEEN & VAMPIRE COOKIES… con il dolce gatto Tamino!
CGP: …una piccola flotta aerea, un nugolo di dolci pipistrelli che ha sorvolato in picchiata, ma per poco, la cucina…

HALLOWEEN POPS… le originali golosità di Elena Levati
Elena: …brutti al punto giusto e orribilmente golosi,
li farete sparire prima che vi possano fare BU!

Quel passato… presente

Più invecchi e più si sommano i ricordi… ogni anno che vivi ti lascia il suo ricordo che – se la mente te lo permette – lo porti con te per aggiungerlo a quelli nuovi… e se hai la fortuna di vivere a lungo, sono davvero tanti i dati che si tengono a mente.
Tanti sono i ricordi che hanno la capacità di farti male, ma altrettanti di farti bene, di farti sorridere… sta solo a noi il come ricordarli e riviverli. Ultimamente capita che con mamma, come è oggi (come ho già scritto in “Quel piccolo cuoricino“), quel ricordo del passato lo riviviamo tutti i giorni… perché magari di quel marito – mio padre – che manca da 24 anni, lei ora te ne parla come se dovesse entrare dalla porta da un momento all’altro… quel passato per lei ora è vivo e vedi che così sta bene, sorride e allora perché correggerla? Insomma a nessuno fa piacere sentirsi dire “non c’è più” se sei convinta che ci sia, no? Certo è un po’ complicato quando sto marito dice che torna a casa e poi non si fa vedere, ma avendo un continuo passaggio di pensieri, passa anche quello e via a pensare ad altro. In questa fase di mamma ho imparato che la mente nel momento in cui va a ruota libera senza quel controllo razionale (che ci prefissiamo), nel momento in cui la fantasia diventa per te realtà, ti da grandi potenzialità… lei stando seduta fa un sacco di “viaggi”, rivive la sua gioventù, ride e riesce anche a dirti “ho visto tanta gente, mi sono proprio divertita”. Forse è meglio questo traffico che lo spegnersi della mente…
Parlando di papà, in una stanza piena di sue coppe e attestati, non si può non ritornare anche agli anni in cui correva in motonautica Alfa Romeo sui Racer (come ho già scritto in “Da Lei a… Lui“), anni in cui io non ero nata, ma so bene quanto siano stati importanti per lui e per lei che tra una gara e l’altra gli parlava di matrimonio… Lui, scapolone di quei tempi, diceva “ti sposo entro l’anno”, entro l’anno c’è stato… lo ha fatto nel dicembre ’64.
L’altra sera con mamma siamo tornate a sfogliare fotografie e articoli sportivi di quei tempi, e così ho deciso di mettere sul desktop del pc quel passato… presente che è stato gioia…

per stare in compagnia di papà tutti i giorni

Qualche anno fa sono stata in riva a quelle acque dove papà correva, sul Lago di Garda… mi aveva colpita una bicicletta… oggi in quella foto ci leggo un messaggio che forse voleva darmi per il mio futuro, che ora è presente
ciò che può sembrare abbandonato tu puoi riportarlo in vita

Primi freddi… dove (e cosa) mettersi?

Ciao A.micie…
noi che siamo tra il Po e la Mole Antonelliana iniziamo a sentire freschino… le mattine nebbiose si son già fatte vedere, anche se lungo il giorno il sole riesce ancora a regalare temperature decenti, già si pensa a quando arriveranno i gradi sotto zero… speriamo che quest’anno non ci gelino troppo i baffi (per non dire altro!). Insomma son giorni particolari… con la temperatura + o – intorno ai 16 gradi per strada ora ti vedi l’uomo macho ancora infilato nella sua t-shirt attillata e bermuda abbondantemente molle che però ha rinunciato all’infradito (quello da spiaggia che ormai è moda anche in città) per calzare tutte le varianti esistenti del solito modello Hogan! E chi invece ha già tirato fuori piumini e sciarpe ( e a dicembre cosa metteranno?), miliardi di piume che intorno alle ore 13 vengono abbandonate in macchina o portate sul braccio o chi se le tiene addosso deve essere della teoria “sudare fa bene”… Comunque tra chi troppo e chi troppo poco, come prevede la stagione c’è in mezzo chi si veste a strati, a cipolla!
La mamy ha fatto il suo cambio di stagione… problema che non ci riguarda avendo la pelliccia adatta per ogni stagione, ma (come in altre famiglie, tipo Micissitudini) anche noi abbiamo gradito l’apparizione del piumone 🙂

MIA: a cipollaaaa? ma puzza…
MAGO’: zitta dormi!
MIA: si come fosse facile con te sopra… perché non torni nella tua capanna?!
MAGO’: perché qui con te sotto è più caldo…
MIA: ok mi sacrifico per te… proverò a non soffocare!

Gatti e Creatività: Stravagaria

Per la ns rubrica Gatti Famosi, eccoci a presentarvi l’amicia creativa STRAVAGARIA (stravagaria.com) che, in compagnia delle fedeli Penny e Russalka, ci fa vedere le sue creazioni… scatoline utili e molto gattare ispirate alle sue due tesorine di casa 🙂

GATTI IN ROSSO by Stravagaria

Leggete il suo post e il suo blog… troverete tante cose belle e interessanti recensioni di libri!

 

Come diceva Apollinaire…

Vorrei avere nella mia casa:
una donna ragionevole,
un gatto che passi tra i libri,
degli amici in ogni stagione senza i quali non posso vivere“.
Guillaume Apollinaire da Le bestiaire ou Cortege d’Orphée (1911)

Magò: e noi ce li abbiamo tutti!!
Mia: giusto, gatti e amici ci siamo…. ma vorrai mica dirmi che la donna ragionevole è la mamy?
Magò: mmm tu con la panza che ti ritrovi non potresti mai passare tra i libri! In effetti a lasciarti sui suoi libri d’arte è ben poco ragionevole la mamy…
Mia: eh manco tu fossi una sottiletta… e poi a te ti lascia sul suo piumone, non so chi è la più fortunata… qui c’è pure polvere!
Magò: polvere? Ma come fa a fermarsi con te che occupi tutto lo spazio ogni giorno? Dai su diciamocelo… siamo ben fortunate che non sia ragionevole…
Mia: vero lo siamo ed è fortunata anche lei… gli evito di spolverare i libri! Credo proprio che chi ci legge penserà “è una casa di (matti) gatti“!

NewPage – L’Album di Famiglia

Ciao A.micieee,
oggi vi segnaliamo la novità del nostro diario felino! Abbiamo creato una II° pagina (la I° I Dialoghi Felini)… in questa terremo raccolte le fotografie messe nei post…
Per chi vuole vederla trova la voce nel menu a destra oppure può cliccare qui sul suo titolo L’Album di Famiglia.
Grazie a tutteee dalla mamy & ragazze!

MIA: bello mamy… ma scusa io sapevo che ehm un album si sfoglia, no? cioè giri le pagine (quanto mi piace infilarmi tra una pagina e l’altra, e guai a togliermi come sai bene mamy, eh?), invece il nostro è una colonna da far scorrere?! Che poi con la tua mania di farci foto diventerà alta un palazzo o due… Ti sembra normale?
MAGO’: eeehhh vorrà dire che su questo non ti infilerai ma ti arrampicherai!!
MIA: veroooo giustooo così è ancora più divertenteee…
MAGO’: si si e mi raccomando sta attenta a non cadere!
MIA: be nessun problema tanto noi GATTI CADIAMO IN PIEDI…
MAGO’: per la legge dei pesi e gravità, secondo me tu cadi di culo! Oh guarda guarda ti ha messo la foto antichizzata… effetto seppia (cioè ci ha provato a dare l’effetto!)…
MIA: e ti piace? con sto effetto vintage sembra una foto alla mia trisavola… però boneeee le seppie, slurp!
MAGO’: ecco appunto anche le seppie le finiscono tutte… là!

Il mostro dell’isola… è riemerso

… era sdraiato sul fianco vicino all’Isola del Giglio dalla notte del 13 gennaio 2012, quando 32 persone hanno perso la vita e più di 4000 hanno vissuto un naufragio assurdo – a pochi metri dalla riva – per male organizzazione e ritardo a dare l’allarme, il tutto iniziato da quella inutile e azzardata usanza che fa chi è al timone di questi colossi del mare… passare vicino alla costa, fare l’inchino! L’inchino davanti a Le Scole della nave Concordia capitanata da Francesco Schettino non è stato un inchino di cui vantarsi nel tempo!!!! La storia la conosciamo e in queste ore la nave ha di nuovo i riflettori puntati per la manovra della messa in asse!
I numeri: l’idea (considerata all’inizio una “follia”) è partita da 11 menti, all’opera 500 uomini e 150 aziende (quando nella disgrazia c’è chi trova lavoro!) che hanno costruito intorno al relitto un cantiere di più di 30 mila tonnellate di acciaio, (pari a 4 volte il peso della Torre Eiffel a Parigi), 19 ore per l’operazione di rotazione, 600 milioni di euro il costo (a carico della Costa Crociere, loro possono!)… il tutto per far riemergere – dopo 610 giorni – il mostro di 60 tonnellate senza causare inquinamento ambientale e portarlo via per smantellarlo altrove…
[dati da articoli online – fontefonte]

Ci sono riusciti alle ore 4:00 di oggi 17 settembre… è riemerso!
Ora auguriamoci che le sue viscere possano restituire le due vittime ancora disperse.